L’ABRUZZO DELLA CULTURA PIANGE LA SCOMPARSA DI OTTAVIANO GIANNANGELI

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Lutto nella cultura abruzzese. Questa mattina, nell’ospedale di Sulmona, si è spento il professore Ottaviano Giannangeli. Poeta, scrittore, saggista e critico letterario, docente di Letteratura italiana nella Facoltà di Lingue dell’Università “d’Annunzio” di Pescara, dove approdò dopo aver insegnato a Sulmona, a Lanciano e al Liceo classico “d’Annunzio”, sempre a Pescara. Giannangeli era nato a Raiano, il 20 giugno 1923. Risalgono ai primi anni Quaranta i suoi esordi come poeta e scrittore. Nel 1946 fondò la Sagra delle Ciliegie di Raiano. E negli anni Settanta tenne le Serate Canore, sempre a Raiano. Nel 1957 Giannangeli fonda la rivista letteraria Dimensioni. Rivista abruzzese di cultura e d’arte, di cui curerà la direzione insieme a Giuseppe Rosato e Giammario Sgattoni. La rivista chiude i battenti nel 1974. Insieme a Rosato, Giannangeli dette vita al “Premio Nazionale di poesia dialettale Lanciano” (poi “Premio Lanciano-Mario Sansone”). Nel 1946 fu lui a fondare la Sagra delle Ciliegie di Raiano. Di particolare rilievo è il suo studio critico dell’opera poetica di Eugenio Montale; nel ’69 il saggio “Il significante metrico in Montale” appare sulla rivista Dimensioni, riscuotendo l’ammirata soddisfazione del grande poeta ligure. Fu quindi in contatto e corrispondenza con studiosi e critici letterari di primo piano. Numerose le sue opere di poesia, saggistica e critica letteraria, come pure ampio il repertorio delle canzoni in dialetto abruzzese delle quali fu l’autore dei versi e musicate da compositori come Antonio Di Iorio e il sulmonese Benedetto Bianchi. Spiccano tra le sue canzoni “Addie, addie montagne” e “E passe l’anne e passe”, struggenti inni agli emigrati abruzzesi. Tra gli anni Settanta e Ottanta fu tra i curatori della rubrica culturale “Abruzzo Insieme”, trasmessa da Radiotre Abruzzo, nella quale fece una lunga e approfondita rassegna della canzone abruzzese. Decine i premi e riconoscimenti ricevuti in quasi ottanta anni di carriera letteraria. La sua ultima apparizione pubblica risale al recente Premio Sulmona d’Arte. In quell’occasione, il 21 ottobre scorso, fu insignito di un riconoscimento alla carriera. Nel giugno scorso presentò in una manifestazione nella sala del Cinema Pacifico la sua opera omnia, dal titolo che oggi appare profetico “Quando vivevo sulla terra”. La camera ardente sarà allestita questa mattina, nella biblioteca della sua casa di Raiano. Domani, alle 15, i funerali si svolgeranno nella chiesa madre della cittadina peligna, a cui Giannangeli è rimasto sempre profondamente legato.

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