PECULATO, SPACONE DA’ LA SUA VERSIONE DEI FATTI E COINVOLGE ALTRE PERSONE

Ha risposto alle domande del Gip Marco Billi dando la sua versione dei fatti respingendo le accuse di essersi appropriato dei soldi del Comune. Oggi nell’interrogatorio di garanzia, che si è svolto nel tribunale di Sulmona, il responsabile dell’area finanziaria del Comune di Scanno, Cesidio Spacone, ha raccontato molti particolari della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto con l’accusa di peculato continuato, coinvolgendo anche altre persone che secondo Spacone erano a conoscenza di quello che accadeva nel Comune. Al termine dell’interrogatorio il giudice si è riservato di decidere sull’istanza di scarcerazione (alla quale si è opposto il pubblico ministero, Giuseppe Bellelli) avanzata dal legale di fiducia dell’indagato, l’avvocato Benigno D’Orazio. La decisione, con molta probabilità, potrebbe arrivare al massimo dopodomani, anche se il giudice ha cinque giorni di tempo per renderla pubblica. Nel frattempo a Scanno non si parla d’altro e nella cittadina tutti sono convinti potrebbe allargarsi, anche alla luce di alcuni particolari che sarebbero trapelati dagli ambienti del Comune. Altre persone sentite dai carabinieri avrebbero dichiarato che amministratori e funzionari comunali avrebbero utilizzato il contante in cassa per organizzare eventi e feste di paese.