ILIO DI IORIO NEL RICORDO DEL FRATELLO PANFILO EMIGRATO NEGLI USA 57 ANNI FA: VOLEVO RIVEDERLO PRIMA DI MORIRE

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Era suo desiderio rivedere il fratello prima che morisse. Un desiderio che purtroppo non si è realizzato, lasciando dentro di lui un vuoto ed un’amarezza che porterà fino alla fine. Panfilo Di Iorio, emigrante sulmonese, dal New Jersey, dove vive con la moglie Irma Palazzone, ha raccontato il suo stato d’animo, a pochi giorni dalla scomparsa del fratello, il preside e latinista insigne, Ilio, morto due settimane fa. “Io sono l’ultimo di sei fratelli maschi, dietro di me l’unica femmina della famiglia – inizia a raccontare Panfilo – Ilio per me era quasi un padre, il maggiore dei fratelli e nella mia adolescenza ha lasciato una forte impronta. Ricordo che era sempre intento a studiare,piegato sui libri, leggeva tanto perché voleva diventare il primo in ogni circostanza e non voleva farsi trovare mai impreparato. Noi venivamo da una famiglia umile e a quel tempo non era bello dire di essere figlio di contadini, per lui questo fatto rappresentava quasi un fardello”. All’età di diciassette anni, Panfilo, come altri tre suoi fratelli, decise di lasciare Sulmona e l’Italia, per cercare fortuna all’estero. “Era il 1953 quando partii da Napoli per andare in Australia, dove sono rimasto per sette anni – riprende a raccontare Panfilo – quando comunicai la mia decisione alla famiglia Ilio manifestò tutta la sua contrarietà. Secondo lui ero troppo giovane per iniziare un’esperienza così forte. Stai tranquillo, mi diceva, che troveremo un lavoro qui a Sulmona e magari ci faremo dare una mano da don Giacinto, che allora era parroco di S.Giovanni evangelista. Ma io ero troppo risoluto e deciso ad intraprendere quest’avventura: due fratelli erano già emigrati in Australia e anche alcuni miei amici avevano scelto la stessa strada. Sono partito e da allora sono tornato in Italia solo due volte prima di trasferirmi definitivamente nel New Jersey. Con Ilio abbiamo mantenuto sempre un rapporto forte, ci scrivevamo spesso  e negli ultimi anni ancora di più. Entrambi sentivamo la necessità di parlarci, di confrontarci e di scambiare le nostre impressioni e i nostri stati d’animo. La vita ci aveva diviso e noi volevamo colmare questo vuoto scrivendoci e raccontandoci tutto di noi”. Quando Panfilo, quindici giorni fa, ha appreso la triste notizia che il fratello era morto non è rimasto indifferente ma nei giorni successivi alla scomparsa  il dolore per lui è diventato ancora più forte. “Quando ho riletto gli articoli e le foto di Ilio sui siti online dell’Abruzzo e di Sulmona, che ricordavano la figura di mio fratello, ho capito l’importanza e la statura dell’uomo e la considerazione che Ilio aveva conquistato nella nostra città e anche oltre” riprende Panfilo. “Il rammarico che mi porterò sempre dentro è di non aver potuto vivere con lui un rapporto più stretto, un rapporto dal quale avrei potuto avere e dare tanto” Panfilo Di Iorio oggi ha 81 anni, quindici in meno del fratello Ilio. Dopo aver trascorso i primi  sette anni in Australia, vive  da 57 anni nel New Jersey, dove si è sposato con Irma Palazzone, sorella di Remo, il grande pasticciere sulmonese. La casa paterna dei Di Iorio è in via Pola. “Ma allora, quando ci vivevo con la famiglia e con Ilio non c’era l’asfalto ed era tutta fangosa” ricorda ancora Panfilo per sottolineare il carattere di un uomo che ha dato lustro alla città. “Mio fratello per non sporcarsi le scarpe le fasciava con uno straccio e camminava alzandosi il cappotto per non macchiarlo con gli schizzi di fango. Lui teneva molto all’apparenza e frequentava i salotti buoni di Sulmona, cercando di nascondere le sue origini contadine che in quel tempo stridevano con l’importante ruolo che lui ricopriva negli ambienti scolastici e nella città. Ma Ilio è stato un grande uomo, un uomo buono che ha aiutato tutti”.

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