SBIC, NO ALLA BRETELLA SI ALLA METROPOLITANA SULMONA PESCARA

Le bretelle si occupano solo dei pantaloni, un vestito pensa alla persona.
Noi, sui trasporti (e non solo) abbiamo imbastito una proposta guardando all’intero Abruzzo e non ai “favori territoriali” per le prossime elezioni.
Guardare all’intero Abruzzo significa rafforzare la capacità di relazione tra ambiti diversi perché una regione già così piccola, non perda le ricchezze di una parte consistente del suo territorio e non sperperare 11 milioni per 500 metri di bretella ferroviaria.
L’ intervento appare incomprensibile e inutile.
Collegamenti veloci ed efficaci fra l’unica area metropolitana, le sue infrastrutture trasportistiche (porto, aeroporto, ferrovie) con il capoluogo e le aree interne, metterebbero la giacca a un territorio, che non solo deve essere concepito come unico, ma deve davvero esserlo.
La linea ferroviaria veloce Pescara-Sulmona, con fermata all’aeroporto e in prossimità del Centro cittadino peligno, costituirebbe una adeguata soluzione a un problema annoso e che accomuna la Valle Peligna e l’Alto Sangro.
La politica, anzi, la Politica deve occuparsi di confezionare iniziative e operare in modo che l’intera regione, i suoi servizi siano connessi e che il turismo montano trovi nuovi spazi di mercato e di positiva relazione anche internazionale.