LITE E SPARI IN VIA PESCARA, ASSOLTI I TRE SULMONESI IMPUTATI

Sentenza di assoluzione del giudice del Tribunale di Sulmona, Giovanna Bilò per i sulmonesi Marco Quattrociocchi e i fratelli Luca e Mattia Buccilli accusati di essere rimasti coinvolti in una lite, scoppiata per motivi legati al mondo degli stupefacenti, durante la quale sarebbero stati esplosi anche alcuni colpi di pistola. Quattrociocchi è stato difeso dagli avvocati Piercarlo Cirilli e Stefano Michelangelo, mentre i fratelli Luca e Mattia Buccilli sono stati difesi dall’avvocato Silvia Iafolla. Sui tre sulmonesi assolti pendeva l’accusa di detenzione in concorso di arma da fuoco e minacce aggravate dall’uso dell’arma. Il giudice ha ritenuto che nel corso del dibattimento non sarebbero emerse prove tali da dimostrare che i tre fossero effettivamente responsabili dei reati loro contestati. La pistola che avrebbe esploso proiettili, la sera del 2 ottobre del 2013, in via Pescara, non è stata mai rinvenuta, mentre le accuse di aver minacciato con l’arma un giovane originario di Scanno, Daniele Di Cesare, che all’inizio del procedimento venne indagato anche lui ma poi fu prosciolto con la richiesta di archiviazione del pubblico ministero Aura Scarsella, non hanno trovato alcuna conferma nel corso del processo. Il giudice Bilò quindi ha scagionato i tre giovani con l’articolo 530 secondo comma per l’accusa di detenzione di arma da fuoco mentre “perché il fatto non sussiste”, dall’imputazione di minacce aggravate dall’uso dell’arma. I fatti risalgono al 2 ottobre 2013 quando all’esterno di un portone, in via Pescara, la squadra anticrimine del commissariato ritrovò alcune macchie di sangue ed il bossolo di una pistola calibro 22. Colpo che secondo alcuni testimoni sarebbe stato esploso nel corso di una lite tra i quattro protagonisti della vicenda, pare per motivi legati all’acquisto e al pagamento di sostanze stupefacenti. Accuse dichiarate infondate dalla sentenza del giudice Bilò.