COGESA, SUI REVISORI…TORNANO I CONTI E IL SINDACO CASINI ESULTA

Condividi

Se l’elezione dell’amministratore unico Vincenzo Margiotta divise i sindaci del territorio, l’unanimità nel Cogesa è stata ritrovata ieri sera in assemblea con la designazione del nuovo collegio sindacale e della società di revisione. I neoeletti sono Patrizia Di Meglio, Luciano Atletico, Manuela Tursini, come sindaci effettivi. Carolina Pace e Rosantonia Santangelo invece sono stati eletti sindaci supplenti. La società di revisione è la Pricewaterhouse.“Esprimo grande soddisfazione per la nomina, deliberata all’unanimità, del nuovo Collegio Sindacale e della società di revisione” ha dichiarato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini sottolineando che questa volta è “prevalso il senso di responsabilità e la volontà di superare contrapposizioni e logiche di partito, mettendo al centro il bene della società e la rappresentanza dei territori che hanno trovato una sintesi sulla mia proposta tesa a garantire espressioni delle varie aree geografiche che compongono la nuova compagine sociale. I soci sono ormai oltre 50 e abbracciano Sindaci dall’Alto Sangro all’Aquilano di contro ai 25 fondatori tutti della Valle Peligna e Valle Subequana”.  Lo stesso sindaco Casini ha poi precisato che “al fine di riportare distensione e ripristinare la coesione sociale”, ha espresso al Comitato Ristretto per il Controllo Analogo, a nome anche della maggioranza dei Sindaci della Valle Peligna, l’intenzione di non avanzare alcuna candidatura al fine di garantire espressioni delle altre aree territoriali: Valle Subequana, Alto Sangro e Aquilano”.  Il sindaco è ottimista, pensando che dopo i confronti, a volte anche duri, ha avuto prevalenza una linea comune che consente così di superare una fase di contrapposizioni e di concludere l’assemblea con un applauso da interpretare “come il suggello di un esame di maturità del Centro Abruzzo che ha trovato unità nell’interesse dei cittadini”. Infine Casini, guardando avanti, si dice  “orgogliosa di aver contribuito in modo determinante a questo risultato interpretando il ruolo di una città che deve essere autorevole nella salvaguardia e promozione di valori di appartenenza di territorio nel rispetto di regole democratiche, e, nello specifico, secondo logiche aziendali e non politiche”

Condividi