ELEZIONI PROVINCIALI, DUBBI E ACCUSE IN FORZA ITALIA SUI “FRANCHI TIRATORI”

A mente fredda si tirano le somme delle elezioni provinciali. Malumore regna anzitutto in casa Forza Italia. La lista ispirata al movimento berlusconiano per una manciata di voti ha perduto il quarto seggio. Seggio che invece è andato alla lista di ispirazione Pd, “Uniti per la Provincia”. Tanto è bastato per mettere in circolazione indiscrezioni e accuse, lanciate tra gli azzurri all’indirizzo del sindaco di Pratola, Antonella Di Nino e del consigliere comunale Elisabetta Bianchi, capogruppo FI a palazzo San Francesco, indicate come “franchi tiratori” che avrebbero votato la lista dem, sostenendo Fabio Ranalli, consigliere comunale ed ex segretario cittadino del Pd, uomo vicino al consigliere ed ex sindaco Bruno Di Masci. Tutto sarebbe nato dalla mancata candidatura del sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri alla presidenza della Provincia. L’ipotesi di candidare Quaglieri come presidente in antitesi al candidato Angelo Caruso, sponsorizzato dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo, era stata sostenuta dal sindaco di Pratola, nelle vesti di coordinatrice provinciale. Ma alla fine aquilani e marsicani si sono tirati indietro, accettando la candidatura unica di Caruso, per accordi trasversali e orientati verso prossime scadenze elettorali. Da qui, stando alle accuse che vengono mosse a Di Nino, sarebbe maturato il voto verso la lista Pd, per inviare un chiaro segnale di dissenso verso il partito che avrebbe consentito alla candidatura unica del sindaco di Castel di Sangro, mortificando la legittima aspirazione ad un candidato azzurro. Per ora non prende posizione la senatrice Paola Pelino, limitandosi a dire che alla vigilia delle elezioni aveva appreso che Antonella Di Nino ed Elisabetta Bianchi non sarebbero andate a votare. “Poi mi è stato detto che invece hanno votato – ha concluso la senatrice – ma di questo devo accertarmi, essendo stata in questi giorni impegnata in Senato”.