PINGUE CHIEDE UN “PASSO PIU’ DECISO ED ENERGICO” ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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“Un passo più deciso ed energico dell’amministrazione comunale per sciogliere i nodi più urgenti”. Lo ha chiesto ieri mattina, in aula consiliare, il consigliere comunale di maggioranza, Fabio Pingue, del gruppo “Avanti Sulmona” replicando alle obiezioni mosse dalla minoranza sulle lentezze e inefficienze persistenti della macchina comunale, che spesso in alcuni settori continua a segnare il passo, a danno delle legittime attese dei cittadini. “Nessuna polemica sia chiaro – ha precisato Pingue – ma è veramente il momento di affrontare con decisione e sforzo tutti nodi che la città attende siano sciolti, come la riorganizzazione della macchina comunale, il piano trasporti urbani, l’estensione della raccolta differenziata a tutta la città”. Una richiesta che sembra sottendere anche un segnale chiaro verso quegli assessori che non stanno ancora dimostrando piena concretezza operativa. Peraltro la politica locale vive un momento di calma piatta, che se per un verso è anche preoccupante, d’altra parte pone l’amministrazione comunale in una condizione favorevole a programmi e progetti anche impegnativi. Le proteste più accentuate erano venute ieri, durante la seduta di consiglio comunale, dai consiglieri Elisabetta Bianchi, Bruno Di Masci e Maurizio Balassone, a proposito della farraginosità permanente di uffici come quelli della IV ripartizione. In proposito l’assessore Mario Sinibaldi ha anche ricordato che su quella ripartizione pesano assenze dovute a pensionamenti, come quello dell’ingegnere Sabatino Silvestri ed il sovraccarico di compiti, a fronte di un organico assai ridotto. Ma per Pingue occorre anche un colpo di acceleratore nell’azione dell’amministrazione comunale su problemi sui quali bisogna smettere di indugiare e qualche volta anche dormire. Un richiamo fermo, accolto con favore dalla minoranza. E con Di Masci che dal canto suo ha annunciato un “controllo ancor più rigoroso” sulle attività amministrative. “Non faccio inutile polemica, né avanzo questioni pregiudiziali – ha precisato l’ex sindaco – invece mi preme operare, con obiettività e correttezza ma anche con tutta fermezza, al servizio degli interessi della città, che soffre di troppi problemi e di troppe carenze, che abbiamo tutti il dovere di contribuire a risolvere, diversamente si rischia il peggio per questa nostra città”.

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