ALA VECCHIA DELL’OSPEDALE IN PALAZZINE PRIVATE, ALTOLA’ DELLA CGIL

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Sul trasferimento dell’ala vecchia dell’ospedale e sulle condizioni di sicurezza di altri edifici che ospitano strutture sanitarie in città la Cgil chiede all’Asl e al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, l’attivazione urgente di un tavolo di confronto. Infatti la Cgil dichiara le proprie perplessità sul trasferimento dell’ala vecchia dell’ospedale dell’Annunziata nelle palazzine private accanto al presidio ospedaliero, che saranno prese in affitto dall’Asl, con contratto di sei anni, rinnovabili, mentre è in costruzione il nuovo ospedale. Nei giorni scorsi il direttore generale dell’Asl, Rinaldo Tordera, aveva difeso quella scelta, parlando anche di avvenuta concertazione. Non è dello stesso avviso Antony Pasqualone, segretario Funzione Pubblica della Cgil.  “Pur condividendo il percorso intrapreso per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, per mettere a disposizione dell’utenza che usufruisce dei servizi sanitari adeguati spazi e per migliorare le condizioni logistiche dei lavoratori che prestano da anni il proprio lavoro in condizioni disagiate – precisa Pasqualone – la mancata condivisione delle scelte ed il mancato confronto con le parti sociali e le istituzioni del territorio non garantiscono alla Asl di ascoltare ed eventualmente recepire alcuni contributi che il sindacato vorrebbe fornire”. Il sindacato, pur consapevole delle note criticità legate alla stabilità della struttura, denunciate dalla Cgil fin dal 2009, chiede di sapere quali servizi, e con quali ripercussioni, dovrebbero essere trasferiti nella struttura presa in affitto. “E’ noto che alcuni servizi, come ad esempio Oculistica, il Pronto Soccorso, la Radiologia ovvero alcuni ambulatori presso cui vengono effettuate le prestazioni in consulenza, come gli ambulatori cardiologici, la sala gessi ed altri, non possono essere trasferiti in strutture distanti dall’Ospedale proprio per la stretta connessione funzionale che hanno con l’Ospedale stesso – prosegue il responsabile sindacale – inoltre, per quanto a conoscenza della Cgil, le strutture private adiacenti l’Ospedale, hanno come destinazione un uso socio sanitario e/o un uso uffici, il che non si concilierebbe con l’attività per acuti che si svolge nel Presidio Ospedaliero. Su questo argomento sarà cura del sindacato reperire più corrette e complete informazioni presso gli Uffici Comunali”. La Cgil propone in alternativa di “liberare l’ala nuova dell’Ospedale, spostando all’esterno ed in strutture temporanee taluni servizi come ad esempio il Centro Trasfusionale ed il Laboratorio Analisi, ed allocare in quegli spazi quanti più servizi possibile attualmente ubicati nella struttura meno sicura. Peraltro, una simile scelta venne attuata lo scorso anno proprio dalla stessa Asl nell’ospedale di Avezzano, allorquando, ai fini di una ristrutturazione edilizia del Centro Trasfusionale dello stesso P.O., decise di prendere in locazione una struttura mobile provvisoria che venne posizionata proprio all’esterno del predetto Ospedale collegandolo con lo stesso. Per la Cgil occorre poi “cominciare a pensare anche a mettere in sicurezza quei lavoratori e quegli utenti che quotidianamente si recano presso le strutture territoriali della ASL, come ad esempio i servizi amministrativi e CUP, attualmente nella Palazzina De Chellis ovvero dei servizi di area centrale come il Dipartimento di Prevenzione, Il Servizio di Medicina Legale, il Servizio di Riabilitazione, attualmente nel palazzo dei Comboniani in via Gorizia, dato che non sembrerebbe che tali strutture siano in condizioni “ottimali” dal punto di vista della sicurezza”. Per la Cgil, in conclusione, “sarà più utile e urgente portare a conclusione i lavori per la costruzione del nuovo Ospedale e riorganizzare da subito la allocazione di tutti i servizi, compresi quelli che insistono nell’Ala vecchia, in quanto non si possa mai pensare che una volta dismessa l’ala meno sicura non vi sia più la necessità di procedere con sollecitudine al completamento dei lavori per la costruzione dell’ospedale nuovo”.

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