MEDICO SULMONESE SCRIVE A PIETRO CENTOFANTI “SULMONA DOVREBBE DIFENDERTI”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del dottor Vittorio Scatena, amico di Pietro Centofanti, ex sindaco di Sulmona uno dei condannati per il crollo della casa dello studente.

Sono un medico che da 14 anni vive e lavora a Sulmona. Nel 2006 ho conosciuto Pietro Centofanti in quanto mio vicino di casa. Ho avuto modo di conoscerlo a fondo grazie ad una amicizia nata spontaneamente. In questi anni ho apprezzato una delle menti più brillanti e intelligenti che io abbia conosciuto. Capace di affrontare con lucidità ogni argomento, dà il meglio quando parla di politica e del suo lavoro che adora. Proprio il suo lavoro e la sua limpidezza, la sua capacità di lavorare in squadra lo portano a scontrarsi contro la violenza della natura. 310 morti non bastano a spiegare le forze in gioco ed un ingegnere abilitato alla sua professione dopo regolare corso di laurea diventa incompatibile con la libertà, separato dal resto della società civile e confinato in uno spazio delimitato da sbarre e guardie armate. Un uomo affabile, educato, un uomo che insegna ai giovani le regole della matematica e la logica della fisica, un padre dolcissimo di due ragazze splendide, capace di analisi politiche come pochi, generoso e grande in tutti i sensi che questa parola può significare. Avrei la forza e gli argomenti per continuare e avrei voluto unirmi alla società di Sulmona che dovrebbe difendere con orgoglio uno dei suoi figli migliori, il suo Primo Cittadino, un uomo straordinario, onesto e apprezzato da Tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo. Sento di poter parlare a nome di tutti loro. Un ringraziamento al capo scorta che per lavoro sa discernere un delinquente ” Ingegnere mi scusi ma….”. Tornerai più forte amico mio.

Vittorio Scatena

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