FILM “CLORO” PRESENTATO OGGI A SULMONA, REGISTA “IL PAESAGGIO E’ STATO UN PERSONAGGIO”

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<Il paesaggio di questo territorio non ha fatto da sfondo, ma è stato proprio un personaggio, perchè ha una forza visiva potente>. Con queste parole il regista, Lamberto Sanfelice, al suo debutto, ha commentato il film “Cloro”, che ha girato a Sulmona e a Passo san Leonardo (oltre ad Ostia),  selezionato lo scorso febbraio alla Berlinale e al Sundance Film Festival (clicca). La pellicola, uscita ieri nelle sale cinematografiche italiane, è stata presentata oggi in conferenza stampa a palazzo Mazara, alla presenza della vicesindaco Luisa Taglieri, del presidente del Sulmonacinema, Marco Maiorano (che ha moderato l’incontro), della protagonista Sara Serraiocco, pescarese, al fianco di Damiano Ticcono, che ha prodotto l’opera prima per Ang Film insieme a Ginevra Elkann per Asmara Films. Nel cast, inoltre, la grande Piera degli Esposti, nel ruolo di una preside, insieme a Giorgio Colangeli (attore che nella fiction di Rainuno “Braccialetti Rossi” interpretava Nicola).

Il regista e sceneggiatore ha raccontato di essere rimasto affascinato da subito dalle montagne abruzzesi <Ho fatto un percorso al contrario, solitamente si ha una storia e si trova la location. Io sono arrivato qui con la bozza di una storia. Da Campo di Giove sono arrivato a Passo San Leonardo e ho sentito forte e intenso il paesaggio, tanto che mi ha ispirato la storia che ho costruito proprio in questo territorio, perchè sentivo che questi luoghi mi avrebbero aiutato a raccontarla. Anche all’estero mi hanno chiesto di questo luoghi per la forza che emanano>.  Ha aggiunto, poi, di essere tornato a un anno dalle riprese in città <sono contento del percorso del film e sono felice di aver rincontrato le persone che in quei mesi ci hanno aiutato tanto>. Sottolinea Sanfelice, infatti, l’accoglienza intrisa di affetto fornita dai sulmonesi, tanto che con molti ne è nata una vera amicizia.

Insieme a loro, in conferenza stampa, infatti anche l’albergatore sulmonese, Giuseppe Bono, tra i primi in città ad aver conosciuto regista e troupe, facendo le veci di una Film Commission qui inesistente. Ha infatti raccontato quanto si sia dato da fare insieme a molti giovani sulmonesi non solo per rendere migliori agli ospiti i tre mesi di permanenza, ma nel “convincerli” promuovendo i nostri posti come location per le riprese. <Mentre chiacchieravamo nel mio bar, appena arrivati, ho promosso posti e territorio, spiegando che molti film importanti erano stati girati qui. Mentre il nostro rapporto di amicizia cresceva, mi sono interessato in prima persona con il Comune, imprenditori, facendo in sostanza quello che spetta a chi in una Film Commission fa questo mestiere. Ho trovato la disponibilità di molti. La città insomma ha risposto bene>.

Occasione questa per Maiorano per parlare dell’importanza e della necessità di una Film Commission, di una squadra di professionisti che possa aiutare le produzioni, ricordando che in questi giorni è in dirittura di arrivo una legge ad hoc in Regione (clicca) riuscendo, poi, in conferenza, a strappare la promessa dalla neovicensindaco di un accordo tra amministrazione comunale e associazione Sulmonacinema che vada in questa direzione.

Tutti d’accordo nel sostenere che si tratta di un’opportunità importante per la Valle Peligna <è una forma per aiutare il territorio creando indotto a livello economico> ha detto la Taglieri, promettendo di portare avanti il progetto. Un’idea sostenuta anche dal produttore del film, affermando che con una Film Commision <molti produttori verranno a bussare qui>. In merito a questo suo esordio <E’ stata una grande esperienza. Siamo pronti per andare a Tokio ad aprile prossimo. Sono contento per il riscontro di pubblico che il film ha avuto da subito> ha detto, raccontando i costi di realizzazione, pari a circa 700 mila euro, con il contributo del Mibac, dei diritti di Raicinema, di un bando della Regione Lazio e della Banca del Fucino.

Regista e protagonista torneranno in città la prossima settimana in occasione dell’uscita nella multisala Igioland del film che resterà in programma da Giovedi 20 marzo (sostituendo il film in Rassegna) a mercoledi 27 marzo (spettacoli 18-21).

 

 

 

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REGISTA

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PROTAGONISTA

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PRODUTTORE E REGISTA

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TRAMA 

La trama racconta una storia minimalista e cupa in cui  Jenny, diciassettenne, (Serraiocco) ha il sogno di diventare una campionessa di nuoto sincronizzato, ma la sua vita spensierata viene scossa dal decesso della madre. Si trasferisce da Ostia, con suo padre e il suo fratellino, nel paese di origine del suo genitore, nel cuore dell’Abruzzo, dove lavorerà in un albergo, sempre con la speranza di tornare a nuotare. Il padre poi, fortemente depresso dopo aver perso lavoro e casa, entra in uno stato di evidente confusione. A ospitare questa famiglia allo sfascio è appunto lo zio Tondino (Giorgio Colangeli) che abita in una vecchia baita di montagna. Quando scopre poi che l’hotel ha una piscina, decide di allenarsi di nascosto. Intreccerà relazioni sentimentali con un quarantenne interpretato dal boemo Ivan Franek.

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