“C’ERA UNA VOLTA UN TRAM”

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“C’era una volta un tram”. E’ il titolo del volume a firma dello storico sulmonese Ezio Mattiocco, presentato lo scorso sabato nell’auditorium del centro pastorale diocesano, insieme a Fabio Maiorano, membro della Deputazione di Storia Patria, e al presidente dell’associazione giostra cavalleresca e vicepresidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, di fronte a una folta platea. Tra le pagine del libro fotografie e documenti che raccontano uno spaccato della città in uno dei momenti più floridi della sua storia: gli anni venti e trenta del novecento.  Nel 1906 si è cominciato a parlare di tram, entrato in funzione nel 1909, percorrendo l’itinerario dalla stazione centrale a piazza del Carmine, prima, e poi fino a piazzale San Francesco, con l’intenzione di transitare sotto l’arco di Porta Napoli, progetto frenato dalla soprintendenza. “Il progetto l’ho pubblicato in questo libro” spiega Mattiocco, specificando che era stato redatto un progetto dalla Soprintendenza al fine di far transitare il mezzo rispettando la storia monumentale dell’arco, in sostanza a un lato passava la sola motrice senza il rimorchio. “Prima della guerrà arrivò il filobus” prosegue Mattiocco “fino quando il Duce impose lo stop alle innovazioni a causa della guerra”. Tutto andò perso quando, con la ritirata dei tedeschi, arrivò la distruzione e la linea successivamente fu smantellata. Uno dei preziosi volumi a memoria del passato di questa città.

 

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